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Che cos'è la corrente che aiuta a riscaldare l'Europa, come funziona, come la misurano gli scienziati e come sta cambiando.
AMOC è la sigla inglese di Atlantic Meridional Overturning Circulation. È un enorme sistema di correnti che attraversa l'Oceano Atlantico da sud a nord e ritorno.
Immagina un gigantesco nastro trasportatore: vicino alla superficie l'acqua calda viaggia verso nord; nei mari freddi vicino alla Groenlandia diventa più pesante e sprofonda; poi torna verso sud in profondità come acqua fredda.
L'AMOC è un po' come il "termosifone dell'Europa": trasporta calore dai tropici verso nord, contribuendo a inverni più miti nell'Europa nord-occidentale.
"Meridionale" e "di rovesciamento"? "Meridionale" si riferisce al movimento nord–sud lungo i meridiani. "Rovesciamento" indica che l'acqua sprofonda in un punto e risale altrove.
L'AMOC fa parte della circolazione termoalina globale e trasporta calore dell'ordine di un petawatt verso nord.
Esplora la cartina interattiva: zooma, sposta e clicca i quattro osservatori per scoprire dove e come misurano l'AMOC.
Clicca i cerchi numerati sulla mappa per scoprire i quattro osservatori.
👆 Seleziona un osservatorio per leggere dove e come misura l'AMOC.
Cartina didattica semplificata. I tracciati delle correnti sono indicativi.
Due ingredienti cambiano il peso dell'acqua di mare: la temperatura e la salinità. Acqua più fredda e più salata è più pesante e tende a scendere.
In una frase: il calore fa salire l'acqua e la porta a nord; il freddo la fa sprofondare e tornare indietro.
Circolazione termoalina. Temperatura e salinità determinano la densità dell'acqua marina.
Dove sprofonda. Mare del Labrador e Mari Nordici, dove si forma la North Atlantic Deep Water.
Equilibrio delicato. Troppa acqua dolce in superficie (scioglimento ghiacci, piogge intense) fa fatica a sprofondare.
L'AMOC non si vede a occhio nudo. Si usano linee di strumenti che attraversano l'oceano a latitudini scelte.
Cavi ancorati al fondale con sensori che misurano in continuazione temperatura, salinità, pressione e velocità a profondità diverse.
I quattro osservatori principali:
| Osservatorio | Dove | Attivo |
|---|---|---|
| RAPID | 26,5°N (Florida → Africa) | dal 2004 |
| OSNAP | Atlantico subpolare | dal 2014 |
| MOVE | 16°N (tropicale) | dal 2000 |
| SAMBA | 34,5°S | dagli anni 2000 |
Il punto chiave: i dati restano nei sensori sott'acqua. Per leggerli, una nave deve recuperare gli ormeggi ogni 1–2 anni.
L'AMOC varia molto da un anno all'altro, e su tempi lunghi mostra una lieve tendenza all'indebolimento.
Ricostruzione illustrativa basata sui dati pubblicati dell'array RAPID.
Non si può vedere l'AMOC al minuto come il meteo: gli strumenti stanno sott'acqua, i dati si recuperano via nave ogni 1–2 anni e poi vanno analizzati.
Cosa si può fare? Una pagina come questa: mappa di dove sono gli osservatori, grafici con i dati più recenti, aggiornati man mano.
Il riscaldamento globale porta più acqua dolce in superficie nei mari del nord (scioglimento ghiacci, piogge). Molti studi prevedono che l'AMOC si indebolirà nel XXI secolo.
L'IPCC considera molto probabile l'indebolimento. Un collasso brusco entro il 2100 è ritenuto improbabile ma con fiducia limitata.